IL CONTE IVANOF

IVAN RIZZOTTO

IL CONTE IVANOF: CANTASTORIE E PASTICCIONE

Il Conte Ivanof, nobile decaduto per sua volontà, vende tutte le sue terre e i suoi averi – che, a suo dire, erano innumerevoli – e comincia a viaggiare raccogliendo storie in giro per il mondo come erba medica per la sete di bellezza, di fantasia e incanto.
Un Conte un po’ pasticcione, giocoliere di parola e improvvisatore convinto, viaggia sempre in compagnia dalla sua fedele chitarra. come ogni buon cantastorie e’ pronto a infarcire ogni lettura di ritmo e musica.

Uno degli incontri che ci attendono sabato 1 settembre e’quello con il Conte Ivanof, personaggio nato dalla creativita’ e dalla volontà di Ivan Rizzotto, attore in spettacoli per bambini, letture animate ed insegnante in percorsi di gioco-teatro da oltre 15 anni.

Ha lavorato nel territorio padovano con l’associazione CASO Art.Science.Movement e con la cooperativa Apiediscalzi, tra librerie, biblioteche, feste ed eventi a Bologna e a Firenze.
Poi la curiosità lo ha portato a Catania, dove tuttora vive alla scoperta continua della terra siciliana.

Collabora con le associazioni Centro Koros e Mama Kreis, le librerie Bafè e Feltrinelli, con scuole ed aziende agricole.

Unisce il mondo del teatro e della musica di strada al lavoro di animatore ed educatore. Trova nella letteratura illustrata ispirazione, spunti e magie. Funambolo nel cercare equilibrio tra parole e immagini, risolve ogni spettacolo incontrando il piccolo grande pubblico in un mondo rocambolesco fatto di storie che sanno anche cambiare il finale, all’occorrenza!

il-conte-ivanof-cantastorieI temi portanti del lavoro che Ivan fa ogni giorno si basano sull’Ascolto con la ‘A’ maiuscola: di sé, dell’altro, dell’ambiente circostante, del ritmo e della musica che permea tutte le cose, della bellezza del dialogo con un’attenzione alla necessità del monologo.

“Sicuramente – ricorda Ivan stesso- sono fondamentali  anche i temi del gioco di parole, del tempo da rendere creativo e ricreativo, della leggerezza e dell’essenzialità, della ricchezza interiore, del rispetto dell’ambiente. “

Ma cosa lo avra’ portato a scegliere di sostenere Parole di Lulu’?

“Seguo le attività della Fondazione da anni. Ne condivido modi, entusiasmi, obiettivi. Quando mi ha contattato Shirin Amini, subito in lei ho percepito la voglia di creare un evento condiviso. Di realizzare  qualcosa di buono, e di farlo tutti insieme. Come un sabato in cui si va in campagna tra amici e ci si dice: “Dai ognuno porta un piccolo momento di bellezza. Ivan, tu hai voglia di farci una bella lettura animata di quelle che sai fare tu?”. Eccola qua la scintilla: e la mia risposta è sí! Aggiungici poi che Parole di Lulù è a Catania –  splendida città che mi ha adottato, generosa e passionale – e che raccoglierà fondi per realtà  legate ai bambini. Allora io  immagino che il gesto sia uno solo: una raccolta fondi che è una raccolta di energie, di intenti, di incontri. Niccolò e Shirin di tutto ciò non sono solo garanzia, ma motore. Ne incarnano lo spirito, ne sono interpreti e protagonisti“.

“Le storie – ci confida il Conte Ivanof in persona- non smettono mai di farci imparare:  sanno espandere ogni nostra esperienza, ci allenano all’incontro con l’altro e con la sua storia, che sara’ sicuramente diversa dalla nostra”.

Diverso resta pur sempre possibile!

A cura di Mila comunicazione

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